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lunedì 6 settembre 2010

PRANDELLI NON SI NASCONDE"ECCO IL MIO UNDICI CON GILA"


Il c.t. snocciola la formazione che domani sera al Franchi affronterà le Far Oer per le qualificazioni a Euro 2012. In attacco Gilardino con Rossi e Cassano, in porta c'è Viviano, in difesa De Silvestri. "Voglio una squadra generosa, coraggiosa, che non lasci nulla di intentato. Una contestazione nella mia Firenze? No, credo nell'iNTELLIGENZA dei tifosi viola".Prandelli è stato di parola. Il c.t. della Nazionale aveva detto, di ritorno da Tallinn: "Presto parlerò con i giocatori, poi vi darò la formazione, senza pretattica". È stato così. A Firenze, nella sua Firenze, l’allenatore dell’Italia snocciola gli undici che domani sera al Franchi, alle 20.50, affronteranno le Far Oer per la seconda uscita azzurra valida per le qualificazioni a EURO 2012.Firenze per me ha rappresentato qualcosa di più di un rapporto professionale. Si è subito instaurato un feeling con la città. Avrei voluto lavorare qui per tanti anni, poi però non ho potuto dire di no alla Nazionale, e quindi sono diventato c.t. azzurro. Ma Firenze la considero la mia città. Mi emozionerò".

martedì 2 febbraio 2010

GUCHER,IL GENOA VINCE L'ASTA


Il centrocampista arriva con la formula del prestito con diritto di riscatto. Biava via a titolo definitivo.Alla fine l'ha spuntata il Genoa nella lotta per aggiudicarsi il giovane centrocampista austriaco del Frosinone Robert Gucher. Nella 'sfidà a distanza, che ha visto Genoa e Napoli trattare con la società laziale il giocatore, già nazionale giovanile del suo paese, ha vinto il Grifone. Il giocatore arriva con la formula del prestito con diritto di riscatto. Intanto, oggi, la società di Villa Rostan ha ufficializzato il passaggio in prestito al Cesena dell'attaccante Giuseppe Greco che aveva giocato fino ad ora al Bari, sempre in prestito. Confermato poi il passaggio a titolo definitivo alla Lazio del difensore Giuseppe Biava. Nulla da fare per il centrocampista argentino Ledesma, nonostante l'accordo di Preziosi con il presidente Lotito il giocatore ha rifiutato il Genoa per la seconda volta.

KANE AL CELTIC E GIA POLEMICA


Gli scozzesi festeggiano l'ingaggio dell'asso irlandese, in casa Spurs si mugugna. La stampa inglese attacca Redknapp, manager del Tottenham.Il Celtic festeggia, in casa degli Spurs si mugugna e a gettare benzina sul fuoco ci pensa la stampa inglese che dà risalto a caratteri cubitali al passaggio di Robbie Keane nel campionato scozzese mettendo in rilievo una certa leggerezza nel privarsi dell'asso irlandese. Sulla graticola c'è Harry Redknapp, il manager del Tottenham Hotspur che ha dato il benestare al trasferimento del capitano della nazionale irlandese al Celtic sostenendo che gli Spurs c'erano troppi attaccanti con l’arrivo di Eidur Gudjohnsen oltre a Jermain Defoe, Peter Crouch e Roman Pavlyuchenko. Non la pensano così i tifosi biancoblu i quali sostengono che Keane alla fine della stagione arriva sempre in doppia cifra nella classifica dei cannonieri e che il temperamento del capitano mancherà agli Spurs.

MARIGA ALL'INTER E PER MOURINHO E GIA IL FUTURO DELL'INTER


tecnico nerazzurro: «Il kenyano ci può essere utile. Se siamo più forti dell'anno scorso? Non lo so, ma certo giochiamo meglio. Strano che la semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina sia adesso e il ritorno in aprile, ma manderò dentro i migliori per vincere. La Panchina d'Oro? Stupito di avere ricevuto sette voti dai c0lleghi.Si aspettava che non avrebbe vinto la Panchina d’Oro e non è rimasto sorpreso. Anzi, con un pizzico di ironia ha sottolineato i sette voti presi, più di quelli che si aspettava. E naturalmente ha “benedetto” l’acquisto di Mariga senza rimpiangere i mancati arrivi di Ledesma e Simplicio, operazioni sfumate nell’ultima giornata del mercato. Per la partita con la Fiorentina solo accenni e una sottolineatura: non gradisce che il ritorno venga giocato ad aprile. Ma di fronte alla neve…

DOSSENA:"MANCAVA SOLO LUI".


A Mazzarri va bene così. Ieri si è chiuso il mercato durante il quale il Napoli ha preso Dossena. Un rinforzo importante, l'unico vero che serviva secondo il tecnico: «In questo momento dell'anno non bisogna riempire le rose se non servono giocatori - ha detto il tecnico in conferenza stampa a Castelvolturno - Se doveva venire un giocatore di valore importantissimo, che sulla carta era superiore ai nostri, il primo a essere felice ero io. Ma non ce n'erano n giro, io non ne vedevo accessibili. Allora preferisco tenermi i miei ragazzi, che hanno fatto 15 risultati utili consecutivi».Il tecnico ha poi spiegato la scelta di prendere solo Dossena: «Io sono un allenatore che da 10 anni ho idee calcistiche ben precise, secondo me in questo organico mancava solo l'esterno sinistro. La società in base a quelli accessibili, ha scelto un giocatore che era da rimettere un po' a lucido ma che in passato si era conquistato la Nazionale. In quel momento lì ci è sembrato giusto prenderlo e sono contento che sia venuto». Mazzarri è convinto che la strada intrapresa del Napoli sia quella giusta: «Gli obiettivi? Guardo solo alla prossima partita, l'Udinese. Punto e basta. Stiamo facendo un gran lavoro, sul campo adesso la squadra ha un'anima, un'identità precisa come si è visto anche sabato sera con il Genoa. Con questo modo di pensare si getteranno le basi anche per gli anni successivi per dare soddisfazioni ai nostri tifosi».

lunedì 1 febbraio 2010

OKAKA SI AL FULHAM


Il club inglese ha ufficializzato l'ingaggio dell'attaccante giallorosso fino al termine dell'attuale stagione della Premier League.Il Fulham ha ufficializzato l'ingaggio di Stefano Okaka. L'attaccante della Roma arriva in prestito fino al termine della stagione. Il Fulham, nel suo comunicato, ricorda ai propri tifosi l'ottima prestazione di Okaka in occasione della sfida di Europa League contro la Roma dello scorso novembre e, ovviamente, lo splendido colpo di tacco che ha permesso ieri ai giallorossi di battere il Siena.

MUTU ANCORA POSITIVO AL DOPING


Il caso Mutu: «Ha fatto una stupidaggine. È un bambino di 30 anni - lo ha bacchettato Corvino -. In campo è un campione, fuori invece non capisce che in certe cose ci vuole molta accortezza. È un professionista e sa che anche per un mal di testa deve avvertire il medico. Ma sono certo della sua buona fede. Si è trovato a casa queste pasticche perché le prendeva la madre ed è caduto in una grave leggerezza».Per rimpiazzarlo è arrivato il 21/enne brasiliano Keirrison: «Lo avevamo cercato anche la scorsa estate. Il Barcellona l'ha pagato 18 milioni di euro, cifra che noi non ci potevamo permettere. Ora il Barcellona ha abbondanza di attaccanti e noi l'abbiamo preso in prestito per due anni con diritto di riscatto a 15 milioni di euro. Io lo conosco bene, ha grandi doti tecniche e realizzative. Credo che sia un acquisto davvero importante per la Fiorentina. È destinato senz'altro alla sua nazionale.

IL PIBE DI BARI DICE NO A DELLA VALLE


Tramonta la trattativa per il barese alla Fiorentina. Il ds viola: «In cinque mesi avremmo potuto dargli nuova linfa». Mutu? «Un bambino di 30 anni»Antonio Cassano alla Fiorentina. Sembrava fatta ed invece il passaggio è tramontato. Ma per il ds viola Pantaleo Corvino non ci sono gialli da svelare. «Nessun caso - ha detto a 'Radio anch'io lo Sport' -. In una situazione d'emergenza dovuta alla vicenda Mutu, che abbiamo perso non sappiamo ancora per quanto (per una positività all'antidoping, ndr), ci siamo dovuti far venire qualche idea sul mercato, avendo poche ore a disposizione. Cassano lo conosco da quando aveva 12 anni e lo avevo portato a Casarano. Sono suo amico, so che tra noi c'è stima ed ho mantenuto con lui ottimi rapporti - ha detto Corvino -. In un momento d'emergenza avevo pensato a lui e sono certo che la sua disponibilità c'era. Pensavo che avesse bisogno di un amico vicino e che cambiare aria per un pò sarebbe stato nel suo interesse. Noi per cinque mesi avremmo potuto dargli una linfa tecnica ed emotiva importante. Abbiamo fatto tentativi con la Roma, la Lazio, il Villarreal - ha riassunto il ds - ricevendo dei garbati no. Allora ci siamo rivolti ad una società amica, la Samp, e con Beppe Marotta (ad blucerchiato, ndr) si è aperta la trattativa su Cassano. Partendo dall'idea che il giocatore a Genova stava avendo dei problemi, poteva essere una soluzione interessante per tutti. A Firenze ci sono ancora obiettivi importanti da raggiungere, siamo tra le prime quattro in Coppa Italia e le prime 16 in Europa. Da noi si sarebbe potuto esaltare». Alla fine però, c'è stato il dietrofront: «Dopo un quasi sì, che però doveva essere portato a conoscenza della proprietà, mi aspettavo la risposta questa mattina. Invece ieri la Samp con un comunicato ha tolto Cassano dal mercato ed ora la trattativa è tramontata. Tutto è avvenuto con la massima trasparenza». .

le voci erano vere!MANCINI AL MILAN,E GLI ALTRI COLPI

La conferma di Galliani. Il brasiliano andrà con la formula del prestito Il Crotone comunica di aver acquisito le prestazioni di Rodrigo Digao. Il difensore brasiliano, 24 anni, fratello dell'ex rossonero Ricardo Kakà, arriva al Crotone in prestito dal Milan, con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino. Il neo difensore rossoblu ha indossato le maglie di Milan, Rimini, Standard Liegi e Lecce. Salta il passaggio dal Parma del centrocampista Mariga al Manchester City. Biava è un difensore della Lazio, anche se ancora manca l'ufficialità: prestito con diritto di riscatto dal Genoa. Ufficiale anche lo scambio di portieri, in prestito, tra Palermo e Livorno. Il brasiliano Rubinho va al club toscano,in cambio di Benussi. L'a.d. del Catania, Lo Monaco annuncia che il mercato dei rossazzurri si è chiuso con l'acquisto di Maxi Lopez. Intanto, si è concluso il colloquio fra il presidente della Lazio, Lotito, e il procuratore di Ledesma: la trattativa, al momento pare bloccata. Si allontana la pista Grucher per il Napoli; Cagliari e Livorno trattano per il centrocampista Andrea Parola.Per il centrocampista del Frosinone, l'austriaco Robert Gucher, 19 anni il 20 febbraio, si è scatenata un'asta fra Napoli e Genoa. Il d.g. del Frosinone, Enrico Graziani, afferma che la differenza con l'offerta del club di De Laurentiis è minima e il giocatore preferirebbe Napoli come destinazione. Fra le parti dovrebbe esserci un incontro intorno alle 13.30. Intanto il giovane della Primavera azzurra, Lorenzo Insigne (18 anni) ca in prestito alla Cavese. Sempre a proposito di giovani l'attaccante Marco Riccio, classe '92, arriva al Napoli dalla Juve Stabia. Buone possibilità anche che il difensore mancino Erminio Rullo venga ceduto a titolo definitivo al Vicenza.

sabato 14 febbraio 2009

MURINHO A ANCELOTTI"CON ME PERDE TEMPO"


Ecco il derby. Josè Mourinho contro Carlo Ancelotti. «Non rispondo a quanto ha detto Ancelotti in una recente intervista - ha sbottato il tecnico dell'Inter - Ognuno come allenatore fa quello che vuole. Io non critico il suo modo di lavorare, lui può dire quello che vuole del mio. Io non perdo tempo a pensare alle sue caratteristiche come tecnico, se lui vuole farlo con me è un problema suo». «Rispetto la sua carriera - ha aggiunto - ma lui è lui e io sono io. Lui forse è meglio di me in qualcosa e io forse sono meglio di lui in altro. Entrambi comunque siamo due allenatori importanti. Per il resto non so perchè negli ultimi anni l'Inter ha vinto di più in Italia e il Milan in Europa. Io penso, lo ripeto, che solo la migliore squadra vince il campionato, mentre non sempre è la migliore quella che vince la Champions League. Comunque, chi vince la Champions è sicuramente una grande squadra». Poi sulle parole di Adriano Galliani. «Nessun commento. Ho detto una verità sul Milan e basta. Mi piace - ha concluso Mourinho - mi piacciono molti giocatori rossoneri, ma il Milan è a -8». Punto.MAICON - Maicon convocato per il derby. Per il difensore dell'Inter, alle prese con un problema muscolare alla coscia destra, si tenterà il recupero. Gli esami, d'altronde, non hanno evidenziato stiramenti o altre lesioni importanti. «Non parlo però della sua assenza o presenza - ha detto Mourinho - Non dico nulla di formazione. Oppure la do tutta e poi vado subito via. Decidete voi», le parole del portoghese rivolte ai giornalisti. «Resto? Allora niente domande sulla formazione. La squadra, comunque, l'ho già decisa. Non mi servono test dell'ultimo minuto...». segue servizio completo

giovedì 29 gennaio 2009

DATOLO:"UN ONORE GIOCARE NEL CLUB DI DIEGO".


Jesus nella squadra de la mano de Dios. Così scrivono in Argentina, e per Dios loro intendono Maradona. Sì, perchè Jesus Datolo è un giocatore del Napoli, anche se mancano visite mediche e ufficialità. L'ormai ex centrocampista del Boca Juniors è in viaggio per l'Italia e già parla da giocatore del Napoli, come un tempo fu el Pibe: «Poter vestire la maglia di colui che è stato il più grande giocatore del mondo è molto importante per la mia carriera - ha detto Datolo a radio La Red - È qualcosa di molto speciale. Questo trasferimento arriva dopo uno sforzo di molto tempo fa. Firmerò un contratto di quattro anni e mezzo, vado in una delle città più belle del mondo e la squadra sicuramente mi piacerà».

venerdì 23 gennaio 2009

MILITO ANCORA IN DUBBIO.


Il Principe è pronto per tornare in campo. Il ritorno del Principe, forse. Milito resta in dubbio per la gara con il Catania di domenica. Il Genoa ha vinto anche senza di lui, e l'attaccante argentino ha potuto recuperare dall'infortunio muscolare con calma: «Mi sento meglio e spero di rientrare- dice - Non che i compagni abbiano risentito della mia assenza in questo periodo, sul campo sono stati fantastici e poi fuori mi sono stati vicini. Certo che mi piacerebbe riassaporare con loro il clima di una partita».

RONALDINHO NON SARA A BOLOGNA.


Secondo le ultime indiscrezioni, il tecnico rossonero sta pensando di lasciare in panchina il fuoriclasse brasiliano, che non è in buone condizioni di forma. A Bologna potremmo vedere un Milan con Kakà e Seedorf alle spalle di Pato. Il Milan a Bologna senza Ronaldinho? E' possibile, anzi, è più che mai probabile: sono queste le indicazioni che emergono da Milanello nelle ultime ore. Ancelotti, infatti, non riterrebbe il fuoriclasse brasiliano in grandi condizioni di forma e considerando la delicatezza della sfida contro una squadra rigenerata da Mihajlovic (il Bologna ha conquistato con il serbo in panchina sette pareggi e due vittorie) starebbe pensando di lasciarlo in panchina. Pronto per giocare al suo posto, alle spalle di Pato, l'olandese Seedorf, che formerebbe con Kakà la coppia di trequartisti. Domani, nel corso dell'ultimo allenamento, la decisione finale di Ancelotti, che però sembra ormai presa....

mercoledì 21 gennaio 2009

PEREZ:"WENGER?LOVORREI".


Florentino Perez, il favorito nella corsa alla presidenza del Real nelle prossime elezioni dopo le dimissioni di Calderon, pensa ad Arsene Wenger come tecnico del nuovo corso delle Merengues. La notizia la rivela il Daily Star secondo cui a Madrid la prossima stagione approderà dall'Arsenal anche Cesc Fabregas, attualmente fermo per infortunio.PEREZ, L'ERA DEI ZIDANES Y PAVONES - Florentino è stato il presidente del Real dei Galacticos, che dal 2000 al 2006 ha guidato il club acquistando David Beckham, Zinedine Zidane, Luis Figo, Ronaldo, Roberto Carlos and Michael Owen. Il suo ritorno potrebbe portare a tentativi in stile Perez, cioè provare a far vestire la 'camiseta blanca' anche a Kakà e Cristiano Ronaldo. Ma il progetto non coinvolgerebbe solo le star del calcio ma anche tanti giovani da crescere e svezzare, creandosi i campioni in casa: per questo l'ideale sarebbe proprio l'attuale tecnico dei Gunners. ZIDANE DIRETTORE SPORTIVO - Il tabloid continua rivelando che nei piani dirigenziali del favorito alla corsa presidenziale ci sarebbe anche Zizou, destinato a rimpiazzare Mijatovic come direttore sportivo.

DUE GIORNI DI SQUALIFICA PER HAMSIK


In occasione della presentazione dell'ultima produzione Filmauro, Aurelio De Laurentiis ha commentato il particolare momento del Napoli, reduce dal brutto ko di Verona: «Ho sempre chiesto ai miei di attaccare, ma domenica scorsa lo ha fatto il Chievo. Siamo stati poco concreti, abbiamo aspettato, arzigogolato. In generale però, ho sempre detto che al secondo campionato di serie A bisognava puntare all'Uefa, e lavorare duro per conquistare un obiettivo per il quale, secondo me, siamo attrezzati già con questa rosa - ha cominciato il presidente partenopeo - se poi qualche giocatore si lascia prendere dall'entusiasmo e parla di Champions, è un altro fatto. Il nostro ruolino di marcia fin qui è di grande soddisfazione, e l'anno scorso abbiamo fatto anche peggio fuori casa. Non è quindi il caso di gridare "al lupo al lupo". Questo è un progetto sano: a prescindere da chi va in campo più di frequente, la rosa è ampia, ci sono tanti elementi che possono dare una mano, quindi non è neppure il caso di dire che bisogna ricorrere al mercato. Bisogna piuttosto essere soddisfattissimi di quanto fatto fin qui: per me sono tutti promossi».SUL CASO HAMSIK - De Laurentiis ha poi parlato dei singoli, lanciando una sorta di messaggio in codice a Reja: « Hamsik ? Lo si sta criticando, ma ogni giocatore può avere una flessione. La sua reazione a Verona, come quella di Denis, fanno parte del carattere dei giovani. Non bisogna darci tanto peso. Posso incavolarmi per il fatto che Hamsik salterà le prossime due gare (lo slovacco, proprio insieme a Denis, è stato multato dalla società, ndr), ma vuol dire che verrà fuori qualche altro giocatore bravo. Penso a Bogliacino, Santacroce, Pià, Aronica, Pazienza».SVILUPPARE IL PROGETTO - De Laurentiis ha poi ripreso l'argomento legato al futuro di Ezequiel Lavezzi e Marek Hamsik: «Il nostro dovere è quello di cercare di far crescere tanti nuovi Lavezzi con questa maglia, in modo da diventare sempre più forti. Per quanto riguarda la vicenda del contratto, ribadisco che gli accordi vanno sempre rispettati. E poi un giocatore, non comportandosi da Napoli, potrebbe solo rimetterci. Il procuratore di Hamsik ha detto che il giocatore resta solo in caso di Champions? Ognuno dovrebbe pensare a fare il proprio lavoro e basta».VICENDA KAKÀ - Il patron azzurro infine, ha commenta così la vicenda Kakà: «Non conosco i dettagli della vicenda. Fosse capitata una situazione simile per Lavezzi - ha concluso Aurelio De Laurentiis - ci avrei pensato per bene, e sicuramente avrei anteposto sempre gli interessi del Napoli a tutto il resto. Offerte simili comunque non ne sono arrivate, quindi è difficile immaginare l'emozionalità di un momento simile senza aver provato questa particolare sensazione. Resta il fatto che non dobbiamo più pensare di tornare in serie B o in serie C. Certi errori possono essere fatti una sola volta: non voglio essere ricordato per aver riportato il Napoli nelle serie minori, e ciò significa che prima di ogni altra cosa c'è il bilancio del club». A TU PER TU CON VERDONE - Simpatico il siparietto di fine conferenza stampa tra il numero uno azzurro e Carlo Verdone, noto tifoso della Roma prossima avversaria di Cannavaro e compagni domenica al San Paolo: «In caso di vittoria, lunedì De Laurentiis mi massacrerebbe, quindi per diplomazia dico che finirà in pareggio, però mi aspetto una bella sorpresa», ha detto l'attore capitolino. «Non ci sperare, e altro che pareggio», ha ribattuto "a muso duro" il presidente azzurro. Per poi precisare che «contro i giallorossi mi aspetto dai miei una gara maschia, giocata con gli attributi, come nella prima di campionato, all'andata. Non sarà un match semplice, perché la squadra di Spalletti è in netta crescita».

martedì 6 gennaio 2009

IL REAL CACCIA VAN DER VART.


Da unica certezza dell'estate a pacco ingombrante da scaricare. Rafael Van der Vaart non sta vivendo un momento facile a Madrid, dove l'arrivo di Juande Ramos sulla panchina delle merengues lo ha relegato ai margini della squadra. Unico acquisto di Calderon nel turbinio del calciomercato estivo, dopo aver incassato il no del Manchester United per Cristiano Ronaldo, l'olandese ora rischia di dover fare le valigie. Il nuovo tecnico ha già dato l'ok alla sua partenza, e per ora si parla di una possibilità di scambiarlo con Diego del Werder Brema. Van der Vaart e Diego sono stati trattati entrambi dalla Juventus quest'estate.

IL BARI ASPETTA CALAIO.


Il Frosinone, dopo aver rilevato dal Bari il cartellino di Si­mone Cavalli (30), ha incassato anche il sì del centrocampista croato biancorosso Ivan Rajcic (27). Prestito con diritto di ri­scatto a favore del club ciociaro. Il ds dei pugliesi Perinetti è alla ricer­ca anche di un attaccante che sposti gli equi­libri e non bruci l’ottimo lavoro svolto dal reparto offensivo biancorosso finora gra­zie ai gol di Barreto e Caputo. Ieri è cir­colato il nome di Umberto Improta (24), ma l’obiettivo più verosimile potrebbe es­sere un bomber di categoria a cui arriva­re magari senza fretta. L’identikit condu­ce a Emanuele Calaiò (26), il bomber de­cisivo due anni fa nella promozione del Napoli e ora al Siena. Giampaolo, che lan­ciò ai tempi del Pescara il cecchino paler­mitano, si sta opponendo alla cessione. Ma è vero che utilizzando due punte che collaborano alla fase difensiva ( Frick e Ghezzal), il tecnico sta sacrificando Cala­iò. Il giocatore, tra l’altro, è una vecchia idea di Perinetti. Per ora resta un sogno, ma se dovesse continuare a scivolare in panchina (finora 515’ in 16 gare e 2 gol) la trattativa col Bari si riaprirebbe.

TOTTI:"MAI DIRE MAI"


Il rapporto con la Nazionale e con Lippi, il rinnovo con la Roma, l'arrivo di Beckham in Italia, fino all'Inter del 2008 che vinse lo scudetto «perchè c'era da onorare un centenario». Francesco Totti parla senza filtri in un'intervista al Tg1 e non risparmia frecciate al tricolore nerazzurro del 2008, un titolo che «meritavamo di vincere noi e che invece a causa di qualche 'piccolo episodio' è andato all'Inter». Ma Totti ha cominciato elogiando Marcello Lippi con il quale «ho un rapporto bellissimo, talmente bello che tutto può succedere». Anche un ritorno in Nazionale? «Mai dire mai, soprattutto nel calcio». Una frase che non si ripeterà per il rinnovo del contratto con la Roma. Una formalità. «Il feeling con la società è pure troppo bello. Non penso ci saranno ostacoli. Certo, prima si firma e meglio è, anche perchè mi resta solo un altro anno di contratto...».Francesco la Roma del 2009 purtroppo comincerà a vederla dalla tribuna a causa dell'infortunio al bicipite rimediato a Catania. Un'assenza pesante per una squadra Totti-dipendente: «Non sono d'accordo», dice il capitano. «Non esistono giocatori indispensabili. La Roma quando io non c'ero ha disputato grandissime partite. Vedrete, sarà così anche adesso». Il primo esame sarà il Milan stellare di Ronaldinho, Kakà e Beckham. «Una squadra fortissima. Speriamo che Ancelotti deciderà di schierare i suoi fuoriclasse tutti insieme. Potrebbe essere un vantaggio per noi visto che sarebbero squilibrati». I riflettori saranno puntati tutti sul probabile esordio in serie A di Beckham: «Mi incuriosisce molto l'arrivo di David in Italia. Lui è un'icona. Sono contento che abbia scelto di giocare in questo campionato anche se per poco tempo. Beckham è un ragazzo che a me piace moltissimo, come la moglie. Sono due persone bellissime da vedere. Molti li invidieranno. Io e Ilary come loro due? Non lo so. Noi siamo ragazzi semplici, gente di strada». Il capitano parla anche dell'altra squadra di Milano, l'Inter che al momento sta primeggiando in campionato: «La squadra nerazzurra è molto, molto competitiva. Poi ogni anno compra giocatori di altissimo livello. Quando hai 30-35 campioni in rosa diventa difficile per le avversarie. Magari potrebbero metterle un tetto sugli acquisti. Il mio augurio per il 2009? E' di vedere la Roma sempre ai vertici. Una speranza condivisa dai 3/4 dei tifosi di questa città».

martedì 23 dicembre 2008

galliani"il milan è più forte dell' inter"


La notte non ha fatto cambiare idea ad Adriano Galliani: il Milan come gioco espresso è migliore dell'Inter capolista. «Il nostro problema - ha iniziato l'amministratore delegato rossonero - non è la qualità ma la continuità. Nel 2008 abbiamo battuto due volte su due l'Inter, ma abbiamo perso molti punti contro le piccole. Il distacco dai nerazzurri è frutto soprattutto dei punti lasciati per strada contro squadre che dovevamo battere. Ecco perché nel 2009 mi aspetto che questa squadra trovi la continuità per fare bene".Quanto ai regali che Galliani vorrebbe trovare sotto l'albero, nessuna incertezza: «Speriamo di iniziare bene anche il 2009, esattamente come abbiamo chiuso il 2008. La nostra annata sai è chiusa bene e ci ha consentito, grazie al successo in Giappone, di indossare la maglia di campioni del mondo e di poterci fregiare della scritta "il club più titolato al mondo”». IL futuro è anche David Beckham: «Il 29 sarà a Dubai, si allenerà con noi e poi giocherà, andrà in panchina o in tribuna a seconda delle decisioni di Ancelotti. Gli arbitri? Non ne parlo quando sbagliano contro il Milan, figuratevi se giudico il loro comportamento nelle partite di Inter e Juve».